012. Alessandro il ragno

012

C’era stavolta un piccolo ragno,
che camminava nella vasca da bagno.

Si muoveva pian piano, con giusto contegno,
per evitare di lasciare il benché minimo segno.

Ed era davvero piccolo, quel piccolo ragno,
così piccolo che la vasca gli sembrava un enorme stagno.

Era da solo, senza un compagno,
ed ogni passo per lui era un grande guadagno.

“Io non mi lagno”, pensava il piccolo ragno,
muovendosi su e giù con molto impegno,
nella vasca che ormai era il suo regno,
lui si sentiva come Alessandro Magno.

E scivolando gridava “Non mi rassegno”,
perché la ceramica non è mica legno.

Col mio sguardo stupito per un po’ lo accompagno,
mentre prepara il suo nuovo disegno.

Lo lascio fare e ne ammiro l’ingegno,
la ragnatela perfetta è il suo marchingegno.

Da lui ho imparato una lezione che insegno…
“…fai sempre qualcosa di cui essere degno”.

di Donato Simone Frigotto

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