002. POP

002

Vide il giorno cominciare a colorarsi con una sfumatura di sapone verde e diventare sempre più grande e tondo. POP. Aveva cominciato a librarsi nel cielo e volava trasportata dal vento delicatamente.

Sembrava quasi che il vento, suo fratello, facesse attenzione a non farla urtare da nessuna parte, altrimenti sarebbe scoppiata.

Volava e guardava estasiata in basso tutti i prati e i pascoli e i fiumi e le fattorie con cavalli, galline e oche, le montagne all’orizzonte con la neve sulle cime. Non poteva sentire i vari profumi perché l’odore di detersivo di cui era fatta era troppo intenso e solo quello avrebbe sentito in tutta la sua vita.

Passò vicino un nido di uccelli e vide un passero dare da mangiare ai suoi piccoli.
Passò vicino un alveare e vide le api lavorare per produrre il miele.
Passò vicino la cuccia di un cane e lo vide abbaiare festoso incontro al suo padrone.
Passò dentro un granaio e vide dei gattini che giocavano con la loro mamma.
Passò nei pressi di una fattoria e vide una donna stendere il bucato al sole canticchiando. Passò vicino un fiume e vide un uomo che pescava un vecchio stivalone.

Arrivò il tramonto e volle andare a vedere cosa c’era dietro i monti, dove andava a finire il sole. Aiutata dalla forza del vento si avviò, ma arrivata in cima alla montagna POP. Scoppiò.
Era una bolla di sapone.

di Antonella Petrera

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